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Corso di Laurea Triennale in Scienze Faunistiche

Corso di studio

Presentazione del corso

  1. La storia del corso di laurea
  2. Obiettivi Formativi
  3. Profili Professionali
  4. Requisiti di Ingresso
  5. Articolazione del CdL
  6. Articolazione Insegnamenti
  7. Modalità di Frequenza
  8. Attività Formative
  9. Esami di Profitto
  10. Prova Finale di Laurea

 

 

La storia del corso di laurea


La laurea in Scienze Faunistiche tende a formare una figura tecnica che opera in ambito rurale e che tende principalmente ad occuparsi di gestione sostenibile della fauna nel rispetto della biodiversità e mediante interventi nei confronti della stessa, dell’ambiente e della società.

La “missione” del corso di laurea in Scienze Faunistiche è di fornire agli studenti iscritti una formazione superiore basata sui criteri della gestione faunistica ed ambientale sostenibile. In particolare la necessità del corso di laurea è evidente nel territorio toscano ma per la sua specificità anche a livello nazionale. Il corso crea infatti laureati in grado di svolgere ruoli tecnici e gestionali nel settore della gestione delle risorse faunistiche in ambito rurale (aziende agricole e forestali, allevamenti zootecnici di tipo biologico).
Presso la Scuola di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze esistono da molti anni competenze didattiche e di ricerca nel campo delle scienze faunistiche.

Dal punto di vista storico il corso di laurea in Scienze faunistiche si basa sull’esperienza maturata precedentemente nella Facoltà di Agraria di Firenze nella formazione degli operatori del settore faunistico, prima con la Scuola Diretta a Fini Speciali in “Tecnica faunistica” (1989/90), poi con il Diploma Universitario in “Produzioni Animali, orientamento in Tecnica faunistica” (1992/93). Nel 2001/2002 è stato attivato il primo anno del Corso di Laurea triennale in “Tutela e gestione delle risorse faunistiche”, che dal 2004 ha cambiato nome in “Scienze Faunistiche”.

Il conseguimento dei 180 crediti della laurea triennale consente l‟accesso alla laurea specialistica in “Scienze e gestione delle risorse faunistiche - ambientali”, (Classe 74/S “Scienze e Gestione delle risorse Rurali e Forestali) istituita dall‟A.A. 2004/2005 e poi diventata con il D.M. 270/04 Laurea Magistrale in “Scienze e gestione delle risorse faunistico-ambientali” LM-86.

Nel corso degli ultimi anni (dal 2004 al 2009), attraverso incontri con e fra le Parti Interessate (docenti, studenti e mondo del lavoro) il CdS in “Scienze Faunistiche” ha elaborato una proposta di ristrutturazione sulla base dei requisiti del DM 270/2004 e dei successivi decreti ministeriali relativi alle classi di laurea. Il corso di studio ha visto un accoglimento favorevole da parte della commissione didattica paritetica e del comitato di indirizzo di Facoltà (rispettivamente il 02.12.2010 e 24.11.2010).

La caratteristiche della nuova proposta sono in linea con quanto già accennato in precedenza ed in particolare il corso di laurea intende formare professionisti con conoscenza, teorica e pratica, finalizzata alla gestione del territorio agro-forestale a fini faunistici nonché alla gestione tecnica ed economica delle imprese agro-zootecniche che insistono sugli stessi ambienti, con particolare riferimento a modelli zootecnici estensivi e semiestensivi A tal fine il corso di studi intende fornire competenze multisettoriali relative all’allevamento, alla conservazione e alla gestione delle risorse faunistiche, alle interazioni fauna-uomo-ambiente, al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni animali, alla sanità e benessere degli animali allevati. Il corso di studi si è collocato fino all’anno accademico 2010-2011 nelle due classi L 25 e L 38.

Uno sforzo indicativo ha infine riguardato la riorganizzazione didattica del primo anno nel quale tutti i corsi sono in comune all'interno della Scuola di Agraria, con una conseguente razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse della Scuola. Dall’anno accademico 2011-2012, con l’approvazione del nuovo ordinamento didattico si è definitivamente optato per la classe L-38, tenuto anche conto del fatto che metodi e ambienti di studio sono comuni a quelli delle Scienze zootecniche, ovviamente arricchite delle competenze provenienti da diversi settori non agrari. 

 

 

Obiettivi Formativi


Il corso di studi in Scienze faunistiche si propone di formare un laureato con conoscenza, teorica e pratica, finalizzata alla gestione del territorio agro-forestale a fini faunistici. Il corso di studi si pone quindi l'obbiettivo di fornire competenze multisettoriali sui metodi di indagine specifici, anche di laboratorio, applicabili all'attività professionale, alla sperimentazione ed alla diffusione di nuove conoscenze relative all'allevamento, alla tutela, alla gestione delle risorse faunistiche e all'interazione fauna-uomo-ambiente.

Il laureato in Scienze faunistiche deve quindi essere capace di affrontare le tematiche relative alla pianificazione ecologica del territorio, alla conservazione della biodiversità, alle produzioni animali ecocompatibili, alla corretta utilizzazione della fauna. A tal fine deve possedere conoscenze nei settori di base della biologia, della chimica, della matematica, della statistica e dell'informatica che gli consentano di acquisire processi, metodologie e tecniche da applicare alla formazione professionale specifica. Deve quindi possedere conoscenze nei settori professionali della zootecnia, dell'ecologia, dell'etologia animale, dell'igiene, profilassi e benessere animale, della gestione degli ecosistemi agricoli e forestali, dell'economia e dell'estimo applicati al sistema faunistico venatorio, delle tecniche di allevamento e di quelle di gestione delle popolazioni animali selvatiche, dell'ingegneria applicata al settore faunistico-ambientale, della legislazione faunistica e ambientale. Contemporaneamente deve essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, e possedere conoscenze per la comunicazione e la gestione delle informazioni.

I laureati in Scienze faunistiche saranno in grado di svolgere attività professionale di gestione, divulgazione e assistenza tecnica qualificata in favore di aziende, istituzioni pubbliche e private ed enti che operano nei campi dell'allevamento e della gestione della fauna selvatica, della pianificazione faunistico ambientale del territorio. L'impegno del laureato potrà estrinsecarsi in sbocchi occupazionali nei diversi settori tradizionali e innovativi della tutela e gestione delle risorse faunistiche, fra i quali: libera professione,-pubblica amministrazione,-ricerca presso enti pubblici e privati,-gestione di aziende faunistiche, agrituristico-venatorie, ambiti territoriali di caccia, parchi, oasi, ecc,- monitoraggio e difesa dell'ambiente,- pianificazione e gestione del territorio.

Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente, secondo quanto previsto dall'art. 6, comma primo, del D.M. n. 509/1999 riguardante il "Regolamento Recante Norme Concernenti l'Autonomia Didattica degli Atenei". E' richiesta una cultura generale sufficientemente estesa, curiosità per le scienze agrarie in generale e abilità di tipo informatico. In particolare per la matematica sono sufficienti conoscenze di algebra elementare, equazioni algebriche di primo e secondo grado, logaritmi e potenze. Le attività formative di recupero necessarie per completare eventuali lacune (debito formativo) si espleteranno nel primo anno di corso, saranno commisurate al carico di lavoro dello studente ed organizzate attraverso corsi di recupero o precorsi.

 

 

Profili Professionali


Questo bagaglio di conoscenze è indispensabile per affrontare la vita professionale come zoonomo o come agronomo junior, ma rappresenta anche la base di partenza per accedere a corsi biennali di laurea magistrale, in particolare, ma non solo, a quello di Scienze e gestione delle risorse faunistico ambientali.
Per quanto riguarda gli sbocchi professionali, i laureati in Scienze Faunistiche sono in grado di svolgere attività professionale di gestione, divulgazione e assistenza tecnica qualificata in favore di aziende, istituzioni pubbliche e private ed enti che operano nei campi dell'allevamento animale, della gestione della fauna selvatica, della pianificazione faunistico ambientale del territorio.
L'impegno del laureato potrà estrinsecarsi in sbocchi occupazionali nei diversi settori delle Scienze Faunistiche e delle Scienze Zootecniche, fra i quali:

  • libera professione,
  • pubblica amministrazione,
  • ricerca presso enti pubblici e privati,
  • gestione di zone di ripopolamento e cattura, centri pubblici e privati di produzione di selvaggina aziende faunistico-venatorie o agri-turistico-venatorie, ambiti territoriali di caccia, oasi e riserve naturali,
  • direzione di aziende zootecniche.

Si tratta di settori di crescente interesse, sia nel pubblico (programmazione interventi e miglioramenti ambientali, censimenti , monitoraggi ambientali e faunistici, sia a scopo di prelievo venatorio che a fini conservazionistici), che privato (Centri privati di produzione selvaggina, Aziende venatorie, Aziende Agrituristico-venatorie).

 

 

Requisiti di Ingresso


Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente.
E’ consigliabile che lo studente che si iscrive al corso di studio possegga una discreta preparazione di base nella matematica e nelle discipline chimico-biologiche, e comunque capacità metodologiche e conoscenze che gli consentano di affrontare con profitto il percorso formativo previsto dal corso di studio.

Per verificare il livello di preparazione all’ingresso tutti gli studenti, come previsto dall’art. 6, comma 1, del DM 270/04, dovranno svolgere un test di autovalutazione che, comunque, non sarà ostativo ai fini dell’immatricolazione. Il test di autovalutazione consisterà in domande a risposta chiusa e/o aperta su argomenti di matematica, fisica, chimica, biologia e cultura generale.

A fronte di un eventuale debito formativo da parte degli studenti iscritti al primo anno, le attività propedeutiche e integrative finalizzate a colmarlo, secondo quanto specificato di seguito, potranno essere poste in essere anche in comune con altri Corsi di Laurea della stessa classe o di classi affini. La modalità organizzativa prevista per le attività formative di recupero è quella dei pre-corsi da tenersi prima dell’inizio ufficiale dei corsi, o di corsi di sostegno da tenersi durante lo svolgimento delle lezioni previste al primo anno, comunque entro la data di scadenza indicata delle iscrizioni.

Per un soddisfacente sviluppo degli studi nell’ambito del Corso di Laurea gli studenti in ingresso dovrebbero possedere le conoscenze e le capacità di seguito indicate.

Matematica: elementi di aritmetica e algebra; geometria euclidea; geometria analitica; elementi di trigonometria; funzioni elementari.

Fisica: elementi di meccanica, termodinamica, elettromagnetismo.

Elementi di chimica generale e inorganica.

Alfabetizzazione informatica.

Biologia: elementi di biologia cellulare.

 

 

Articolazione del CdL


Il Corso di Laurea in Scienze faunistiche ha la durata di 3 anni. L’attività normale dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi universitari (CFU) per anno.

Lo studente che abbia ottenuto 180 CFU adempiendo a tutto quanto previsto dalla struttura didattica può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale.

I 180 CFU vengono acquisiti attraverso:

  • il superamento di 18 esami obbligatori;
  • l’acquisizione di 21 CFU a scelta autonoma;
  • la verifica della conoscenza della lingua inglese (6 CFU);
  • lo svolgimento di un tirocinio pratico applicativo (6 CFU);
  • l’approvazione della relazione finale (6 CFU).

21 CFU sono, di norma,  a scelta autonoma da parte dello studente. Tale scelta è totalmente libera, sia pure nei limiti degli obiettivi formativi del corso di studio. A tale riguardo lo studente potrà contare sul servizio di tutorato per orientare le sue scelte. In ogni caso lo studente potrà fare riferimento ai corsi liberi suggeriti ad hoc dal corso di studio, ai corsi attivati in Facoltà, ai corsi attivati nell’Ateneo di Firenze, all’acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche.

 

 

Articolazione Insegnamenti


L’attività didattica si svolge con lezioni ed esercitazioni, queste ultime mediamente pari al 40% del carico didattico frontale.

 

 

Modalità di Frequenza


La frequenza alle lezioni non è obbligatoria anche se fortemente raccomandata. Nel calendario delle lezioni all’inizio dei corsi saranno indicate le eventuali frequenze obbligatorie ad esercitazioni e/o a specifici insegnamenti deliberate dal Consiglio di Corso di Laurea. Per sostenere alcuni esami di carattere professionalizzante è raccomandato il rispetto di alcune propedeuticità che sono riportate nella tabella annessa al manifesto annuale degli studi.

 

 

Attività Formative


L'attività didattica sarà svolta con lezioni, esercitazioni di laboratorio e di campo, seminari specialistici e prove in itinere.

 

 

Esami di Profitto


La verifica del profitto individuale raggiunto dallo studente e il conseguente riconoscimento dei crediti delle varie attività formative sono effettuati con i seguenti criteri e modalità:

  1. per gli insegnamenti del percorso formativo, una o più prove in itinere e/o un esame orale o scritto;
  2. per il tirocinio pratico-applicativo, attestazione del Tutore del tirocinio;
  3. per i corsi di laboratorio un colloquio o un elaborato finale, oppure attestazione del docente comprovante la frequenza del laboratorio da parte dello studente;
  4. per le attività di libera scelta e gli insegnamenti seguiti presso altre Facoltà, in Italia, o Università straniere, attestazione della struttura presso la quale le attività sono state svolte.


La votazione è espressa in trentesimi. L’esito della valutazione del profitto di ciascun insegnamento si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei crediti, se si ottiene almeno il punteggio di 18/30.

 

 

Prova Finale di Laurea


Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono nella preparazione e discussione di un elaborato con l’impegno, di norma, di 6 CFU. L’elaborato finale potrà  consistere nella relazione critica, ragionata e circostanziata dell’attività svolta durante il tirocinio, oppure essere il risultato di un’indagine o di una ricerca originale in uno o più settori scientifico-disciplinari caratterizzanti il corso di studio.
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi meno quelle previste per la prova finale.
La votazione della prova finale è espressa in centodecimi con eventuale lode. Alla formazione della votazione finale concorrono il curriculum studiorum dello studente (voto medio degli esami sostenuti),  la valutazione della qualità dell’elaborato finale e della presentazione dinanzi alla commissione di  laurea,  nonché il tempo impiegato per il conseguimento della laurea. In particolare, lo studente che si laurea entro i tre anni di corso, potrà beneficiare di un punteggio aggiuntivo a quello attribuito sulla base delle altre valutazioni.
La lode potrà essere assegnata, con voto unanime della commissione di laurea, solo se lo studente che ha raggiunto 110/110 ha ottenuto il punteggio massimo per l’elaborato finale.

 
ultimo aggiornamento: 19-Lug-2017
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