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Corso di Laurea Triennale in Scienze Faunistiche

Studio del comportamento spaziale del cervo (Cervus elaphus, Linnaeus 1758) mediante tecniche GIS e l'utilizzo di dati spaziali con collari GPS-GSM nella Foresta demaniale Statale del Cansiglio (BL)

Titolo della tesi


Studio del comportamento spaziale del cervo (Cervus elaphus, Linnaeus 1758) mediante tecniche GIS e l'utilizzo di dati spaziali con collari GPS-GSM nella Foresta demaniale Statale del Cansiglio (BL).

 

Candidato


Mariotti Greta

 

Relatore


Conti Leonardo

 

Correlatore


Nicoloso Sandro

 

Anno accademico


2015 - 2016

 

Riassunto


La tesi si e' concentrata sullo studio del comportamento spaziale del cervo, considerando un campione di 10 esemplari di sesso femminile, nella foresta Demaniale del Cansiglio mediante l'uso di collari GPS-GSM. Nel periodo su cui si concentra la mia tesi, che va dal 11/04/2015 al 31/12/2016, sono state raccolte 18636 localizzazioni, grazie alle quali e' stato possibile evidenziare le preferenze ,in termini di tipologia di suolo e copertura vegetale, differenziate per stagione e fascia oraria. L'intera superficie di studio e' stata suddivisa in due areali, quello estivo e quello invernale, in base alle localizzazioni. Successivamente i dati sono stati differenziati in base alla fascia oraria, potendo cosi' osservare non solo il comportamento stagionale, ma anche quello giornaliero. Grazie all'ausilio di una banca dati di libero accesso che permette di avere informazioni sull'uso del suolo, CORINE land cover, e' stato possibile associare ad ogni localizzazione registrata la tipologia di suolo sulla quale l'animale si trovava. Cosi' facendo, e' stato possibile definire la densita' di localizzazioni registrate in ogni singola zona dell'areale differenziato per stagione e fascia oraria. Grazie al programma GPS plus X e QGIS e' stato possibile analizzare ed elaborare tutte queste informazioni, grazie alle quali e' stato possibile evidenziare le preferenze espresse da questi individui. I risultati mettono in evidenza che, nell'area di studio considerata, gli animali sfruttano intensamente solo alcune aree circoscritte, mentre altre vengono completamente evitate o quasi. L'uso del suolo varia molto in base alla variabile considerata, come la stagione e la fascia oraria. In un futuro si potrebbe pensare ad una bonifica dei territori non frequentati presenti nell'areale di studio, per far si' che la superficie di aree gradite da questi animali aumenti e che quindi utilizzino meno le aree a pascolo o prato pascolo appaltate alle aziende zootecniche dell'area.

 
ultimo aggiornamento: 02-Mag-2017
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