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Corso di Laurea Triennale in Scienze Faunistiche

Metanalisi del comportamento spazio-temporale della lepre europea Lepus europaeus


Titolo della tesi

 


 

Metanalisi del comportamento spazio-temporale della lepre europea Lepus europaeus

 

 

 

Candidato

 


 

Carbone Roberto

 

 

 

Relatore

 


 

Conti Leonardo

 

 

 

Correlatori

 


 

Mori Emiliano

 

Fattorini Niccolò

 

 

 

Anno accademico

 


 

2017 - 2018

 

 

 

Riassunto

 


 

La lepre europea Lepus europaeus è il mammifero lagomorfo più diffuso del Paleartico, essendo distribuita naturalmente dalla penisola Iberica alla Mongolia occidentale, attraverso l’Eurasia. È stata anche ampiamente introdotta in Nord e Sud America, così come in Australia e Nuova Zelanda, rivestendo un notevole interesse venatorio.
Il comportamento spazio temporale della lepre europea è stato largamente studiato, ma una chiara sintesi dei risultati provenienti da aree di studio variabili e contrastanti non è ancora disponibile. Utilizzando anche dati inediti raccolti in Italia Centrale (Azienda "la Marsiliana", comune di Manciano, Provincia di Grosseto), è stata effettuata una revisione di tutta la letteratura scientifica (articoli su riviste peer-reviewed, tesi di laurea, abstract di congressi, libri e relazioni tecniche), per effettuare una metanalisi comparativa su dimensioni dello home range, selezione dell’habitat e ritmi di attività di questa specie.
Per la ricerca sono state consultate le più importanti piattaforme bibliografiche (ISI Web of Science, Scopus, Zoological Records e Google Scholar), utilizzando tutte le combinazioni dei seguenti termini in dieci lingue diverse: "Lepus europaeus", "lepre europea", "home range", "selezione dell’habitat", "ritmi di attività", "comportamento spazio-temporale". È stato valutato se le dimensioni dello home range fossero influenzate dalla latitudine, dalla copertura degli habitat (% habitat aperti / % habitat chiusi), dall'origine delle lepri (nativa o traslocata nell’area di studio) e dalla percentuale di insediamenti umani nel sito di studio, attraverso i Generalised Linear Mixed Models. È stata studiata la selezione degli habitat e i ritmi di attività nei mesi freddi (ottobre/marzo),
in quelli caldi (aprile-settembre) e durante tutto l’arco dell’anno. Il test di Rayleigh è stato utilizzato per determinare i picchi di attività giornalieri. Il test del chi-quadrato è stato utilizzato per valutare se l'attività notturna della lepre è influenzata dalle fasi lunari.
Sono stati raccolti 117 studi, per lo più su riviste peer-reviewed (84%) e in lingua inglese (80%). La metanalisi ha mostrato che la dimensione dello home range è significativamente influenzata da tutte le variabili prese in esame, aumentando all’aumentare degli habitat chiusi e degli insediamenti umani all’interno dell’area di studio, e alle latitudini inferiori. La dimensione media dello home range è risultata maggiore negli studi effettuati con un numero maggiore di maschi rispetto alle femmine di lepre, in linea con l'elevata filopatria delle femmine. Le lepri traslocate hanno mostrato home range più grandi rispetto a quelle native, essendo meno familiari con l’area di studio. La selezione degli habitat è stata la stessa durante tutto l'anno: le lepri europee selezionano prevalentemente aree coltivate, che forniscono loro cibo; al contrario, gli ambienti chiusi (boschi e arbusteti) sono stati selezionati solo raramente (per i covi diurni), ma prevalentemente evitati, così come gli incolti e gli ambienti edificati.
In tutto l’areale della specie, come confermato anche da alcuni dati inediti presenti in questa tesi, la lepre europea è per lo più notturna, sia nei mesi freddi sia in quelli caldi, con picchi di attività soprattutto nella prima parte della notte (ovvero prima delle ore 01:00). Per quanto riguarda le fasi lunari, le lepri sono risultate attive soprattutto nelle notti più scure, cioè nella fase di luna nuova, probabilmente per il ridotto rischio di predazione da parte della volpe Vulpes vulpes.

 



 

 

 
ultimo aggiornamento: 23-Apr-2019
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