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Corso di Laurea Triennale in Scienze Faunistiche

Lepus europaeus: preferenze ambientali e densità di popolazione nelle Riserve Naturali Statali di Campolino, Abetone e Pian degli Ontani (Pistoia)


Titolo della tesi


Lepus europaeus: preferenze ambientali e densità di popolazione nelle Riserve Naturali Statali di Campolino, Abetone e Pian degli Ontani (Pistoia)

 

Candidato


Mancini Angelica

 

Relatore


Conti Leonardo

 

Correlatore


 

Anno accademico


2018 - 2019

 

Riassunto


Il genere Lepus è endemico nel nostro Paese e nella maggior parte degli Stati europei; nonostante siano stati effettuati molti studi, a partire soprattutto dal secolo scorso, non risultano a tutt’oggi dati relativi alle densità delle popolazioni stanziate lungo l’arco appenninico. Pertanto, con questo studio si è scelto di compiere una prima indagine a livello nazionale, in cui si è mirato anche ad esaminare quelle che sono le preferenze ambientali della Lepre in aree montane. Come area di studio sono state scelte alcune aree nord-orientali delle Riserve Naturali Statali del comprensorio dell’Abetone (Pistoia): Abetone, Pian degli Ontani e Campolino, quest’ultima riserva Biogenetica Orientata.
Lo studio costituisce il continuo di un progetto iniziato nel 2016, il quale però pur avendo avuto i medesimi scopi, era stato indirizzato al campionamento di aree all’interno del territorio a caccia programmata dell’ATC Pistoia 11 nell’appennino pistoiese nord-occidentale ed al territorio dell’Oasi protetta Dynamo Camp.
Lo scopo del lavoro sopra enunciato ha riguardato lo studio delle preferenze ambientali al fine di capire se la specie oggetto di studio avesse sviluppato adattamenti specifici al territorio montano, ove prevalgono estesi boschi di faggeta e conifere, piuttosto che radure con coltivi e aree cespugliate, nicchie ecologiche per eccellenza della lepre.
Specie target è stata infatti Lepus europaeus, che, nonostante la sua predilezione per climi caldi con inverni miti allocati in areali di distribuzione intorno ai 500 m s.l.m., era ormai da tempo accertata sull’appennino, a quote ben superiori, attraverso l’analisi dei carnieri.
Le indagini sulla densità sono state condotte tramite tecnica FAR e FPC; i metodi constano di un primo lavoro di campo durante il quale vengono effettuati dei transetti su plot in precedenza individuati con criterio randomizzato nelle aree campione tramite software GIS. Il transetto realizzato con un materiale a bassissimo impatto ambientale rappresenta il centro della circonferenza, entro la quale registrare tutte le fatte presenti di ogni specie; gli escrementi rinvenuti nel primo passaggio devono essere accuratamente rimossi per poter effettuare un censimento corretto nei successivi campionamenti.
Una volta raccolti i dati necessari e archiviati in un dataset, si calcola la densità della Lepre europea mediante l’applicazione della formula FPC.
Successivamente è stato analizzato l’uso dell’habitat in termini quantitativi, per il quale si è scelto di applicare il Test esatto di Fisher, ideale per la trattazione di casi di studio con campioni ridotti (58 plot campionati su un’area di 728,48 m2); al fine di poter applicare il test, è necessario estrapolare tramite GIS valori di altitudine, pendenza ed esposizione di ogni punto campionato.
I risultati della presente ricerca sono stati correlati a quelli ottenuti nella prima parte del progetto, e si è potuto così confermare come, nonostante le avversità del territorio, L. europaeus prediliga comunque le aree aperte, seppur di alta quota, per le sue attività pastorali e riproduttive.

 





 

 
ultimo aggiornamento: 04-Ott-2019
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