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Aggiornamento della distribuzione dello scoiattolo grigio in Italia e stima dell’impatto economico

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Titolo della tesi

Aggiornamento della distribuzione dello scoiattolo grigio in Italia e stima dell’impatto economico

Candidato

Saturnini Tommaso

Relatore

Romana Dani Francesca

Correlatori

 

Anno accademico

2021 - 2022

Riassunto

Le specie aliene invasive (IAS) sono specie presenti in un certo ambiente in seguito ad intervento diretto o indiretto dell’uomo le quali, una volta stabilizzate, arrecano danni alla biodiversità nativa. A partire dal 2014, l’Unione Europea ha redatto un Regolamento (Reg. EU 1143/2014), che bandisce il commercio e la detenzione di molte di queste specie, particolarmente impattanti, raccomandando la loro eradicazione. Tra esse, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), di origine nordamericana, è stato introdotto nel Regno Unito e in Italia dove ha formato, a partire da metà del ‘900, popolazioni invasive e in crescita. La specie minaccia la sopravvivenza dello scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) che invece è autoctono. Il fatto che lo scoiattolo grigio sia incluso nel Regolamento Europeo 1143/2014 richiede che anche l’Italia tenga aggiornata la distribuzione nazionale di questa specie, argomento oggetto di questo lavoro di tesi triennale. Dopo 2 Progetti LIFE di rimozione, la specie risulta ancora presente e in espansione in Piemonte e, con molti nuclei frammentati, in Lombardia e in Veneto. In Liguria, la sterilizzazione ha avuto successo, mentre il piano di eradicazione a Perugia ha eliminato l’unica popolazione ancora presente in area appenninica. Dalla Lombardia, gli scoiattoli grigi stanno raggiungendo l’Emilia-Romagna dove è in programma la captivizzazione degli eventuali individui in arrivo. Nel 2021, il rilevamento di alcuni animali in Friuli-Venezia Giulia ha attivato immediatamente un’operazione di rimozione, attualmente in corso. I costi per la gestione di questa specie negli ultimi 10 anni in Italia hanno superato i 3 milioni e 600.000 euro. L’eradicazione, oltre che raccomandata dall’Unione Europea, è dunque necessaria per prevenire spreco di risorse economiche ulteriori e garantire la salvaguardia degli scoiattoli autoctoni.

ULTIMO AGGIORNAMENTO

28.11.2023

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