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Applicazione di tecniche di monitoraggio finalizzate allo studio dell'ampliamento distributivo dello sciacallo dorato europeo (Canis aereus moreoticus) nell'Italia centro-settentrionale.

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Titolo della tesi

Applicazione di tecniche di monitoraggio finalizzate allo studio dell'ampliamento distributivo dello sciacallo dorato europeo (Canis aereus moreoticus) nell'Italia centro-settentrionale.

Candidato

Rastelli Diego

Relatore

Conti Leonardo

Correlatore

Fior Emanuele 

Anno accademico

2022 - 2023

Riassunto

Il seguente lavoro di tesi ha previsto il monitoraggio e lo studio dell’unico gruppo riproduttivo, già noto, di sciacallo dorato nella pianura parmense e la ricerca di ulteriori nuclei familiari nelle province di Parma e Piacenza. Lo sciacallo dorato è un canide di origine caucasica che a partire da metà degli anni ‘80 sta avanzando sempre più rapidamente nella penisola italiana, dove è presente in gran parte dell'Italia settentrionale, sia su Alpi e Prealpi, sia nelle bassure padane, da Ovest (Piemonte) a Est (Friuli Venezia Giulia) e da Nord (Trentino-Alto Adige) a Sud (Emilia-Romagna). Il lavoro ha previsto una raccolta dati nelle estati del 2022 e 2023 tramite l’applicazione di diverse metodologie: sessioni di stimolazione bioacustica e attività di fototrappolaggio - per localizzare e studiare i gruppi riproduttivi -, analisi genetica - per indagare l’eventuale ibridazione - svolta su 4 individui rinvenuti morti a seguito di impatti con automezzi e raccolta segnalazioni provenienti da cittadini. Tali tecniche hanno permesso di indagare l’espansione naturale dello sciacallo dorato all’interno di un territorio di recente colonizzazione come la pianura padana, dove il gruppo riproduttivo in oggetto viene studiato dal momento della sua scoperta nel 2020. I risultati hanno mostrato come il gruppo monitorato si sia stabilito con successo lungo il Torrente Enza e nelle aree agricole limitrofe, con un sito di rendez-vous individuato a circa 4 km di distanza dal torrente, in ambiente agricolo. Il gruppo è risultato formato da almeno 7 esemplari: la coppia adulta, una femmina subadulta “helper” e almeno 4 cuccioli, sebbene sia altamente probabile la presenza di altri soggetti associati al medesimo gruppo. Inoltre, è stata accertata la riproduzione sia nel 2022 che nel 2023, dopo quelle 2020 e 2021, dimostrando così continuità nelle riproduzioni e la fidelizzazione ad un territorio altamente antropizzato. Non sono stati individuati altri gruppi riproduttivi al di fuori di quello già noto, sebbene non se ne possa escludere la presenza. Le analisi genetiche hanno evidenziato un’assenza di ibridazione. In conclusione, la spiccata adattabilità dimostrata dal gruppo riproduttivo indagato indica come l’ambiente padano, nonostante la forte antropizzazione del territorio, la compresenza del lupo - competitore diretto e potenziale predatore dello sciacallo - e l’alta frequenza di investimenti stradali - tra le principali minacce per la specie - sia con buona probabilità un contesto idoneo all’espansione dello sciacallo dorato, comunque ad oggi non ancora diffuso e potenzialmente soggetto ad estinzioni locali.

ULTIMO AGGIORNAMENTO

28.11.2023

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